giovedì 27 settembre 2012

Un mondo di ricordi

Che cosa siamo noi se non un insieme di ricordi?
I ricordi sono l'arma più potente mai creata dalla Natura: hanno il potere di farci sentire invincibili, di darci motivazioni, di aiutarci a superare le difficoltà, di calmare la nostra mente... o di distruggerla.
Ci sono ricordi capaci di trascinarti nella più cupa disperazione, di trasportarti indietro nel tempo a tal punto da dubitare di ciò che sai essere certo. Appaiono ad una velocità tale che non si possono fermare e riportano alla mente ogni singolo dettaglio, tutto ciò che credevamo di non aver notato: odori, colori, sensazioni.
Non sono null'altro che orribili fotografie che il nostro cervello ha scattato e che si rifiuta di dimenticare.
Avete mai desiderato di dimenticare i vostri ricordi?
Io ci ho pensato e credo che sarebbe ancor più triste che ricordarli. Credo anche che noi siamo ricordi.
Da quando mio padre è morto non ho fatto altro che chiedermi come fosse possibile che una persona come lui, così complessa, con tutte le sue conoscenze e passioni, potesse semplicemente svanire, smettere di esistere.
Ci ho pensato così tanto, rifiutandomi di credere alla sua morte, che credevo sarei impazzita; avevo bisogno di trovare una soluzione, un'idea che conciliasse le due cose: la sua evidente scomparsa e il fatto che per me non sia possibile scomparire davvero del tutto.
E poi, eccola lì la mia risposta: i ricordi. Gli stessi ricordi che volevo dimenticare, che mi laceravano l'anima: noi siamo ricordi.
Nessuno cesserà mai di esistere finché vivrà nell'animo di qualcun altro, fino a che qualcuno si ricorderà di lui avremo anche la certezza che ancora questa persona esiste. Ogni qual volta sento nella mente la voce di mio padre, immagino la sua espressione davanti ad un mio comportamento o commento, lui vive.

Noi tutti viviamo negli altri, nei loro ricordi; siamo anche capaci di essere un solo individuo, quando condividiamo lo stesso ricordo. Così, nello stesso modo in cui pensando a te vengo sommersa dai ricordi di una vita insieme, tu che mi ricordi porti in te una parte del mio essere.

I ricordi possono essere molto diversi tra di loro: così dolci da essere quasi idealizzati, così diversamente interpretati da avere significati diametralmente opposti persino tra le stesse persone che li condividono. Hanno l'indiscusso potere di cambiare il colore della nostra giornata, da grigio a rosa, e poi rosso, nero, verde, blu.
E' più difficile essere arrabbiati dopo aver ricordato i bei momenti passati insieme; è quasi impossibile sorridere dopo aver ricordato la sofferenza, ed è facile ridere anche dopo le lacrime se certi ricordi si affacciano alla finestra della nostra mente.

Voglio celebrare i ricordi, il loro potere di condizionarci, il solo fatto che siano una parte essenziale di noi.
E non voglio dimenticarli perché sarebbe come perdere me stessa... e le persone che amo, insieme a me.



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