mercoledì 5 dicembre 2012

Un ultimo pensiero d'amore








Questa è la canzone preferita da mia madre: My way di Frank Sinatra.
Nonostante mesi di chemioterapia, l'inattività data dalla malattia e una cicatrice da sessanta punti esterni hai voluto suonarla un'ultima volta, hai voluto che restasse anche quando tu non ci fossi più stato come a volerci cullare nei momenti di disperazione; magari non ci credevi nemmeno tu, magari non era quello il tuo scopo quando l'hai incisa, ma a me piace pensarla così.
Per lo meno è ciò che ho provato io ascoltandola, nel buio della mia cameretta, immersa nella solitudine. E' stato come riaverti qui con me, come se la tua voce arrivasse alle mie orecchie, come se avessi potuto rivedere il tuo viso.
Quanto mi manchi! Ascoltarti suonare ha risvegliato dei ricordi assopiti: il modo in cui allungavi le note, il modo in cui ti piaceva variare sul tema classico della melodia, la tua figura alta che accarezzava il sax, il fatto che suonassi quella canzone solo perché piaceva alla mamma... Ricordo tutto, e non posso dire che sia cosa facile.
Hai fatto qualche errore, questa volta, ma te lo concediamo viste le attenuanti del caso. Ciò che ci arriva, invece degli errori, è il tuo immenso amore per la musica e per la tua donna, che hai voluto omaggiare fino alla fine in un tenero, infinito pensiero d'amore.