Me lo sono domandata anch'io.
Questa pratica, soprattutto diffusa alla fine degli anni'90, non mi ha mai attirata moltissimo. All'epoca, forse, non riuscivo bene a comprendere l'effettivo valore di un blog; pensavo che se non fosse stato letto da nessuno sarei stata etichettata come "sfigata" e che le persone avrebbero parlato male di me.
Ora, invece, che ho raggiunto la veneranda età di ventisei anni (e ciò dimostra quanto sia maturata: fanculo alla mania di non dire l'età!) ho capito che un blog non serve a voi, serve a me.
Che le persone leggano o no quello che ho da dire è irrilevante, ciò che conta è che possa scrivere un pensiero, una critica, un desiderio, un ricordo e che ciò mi aiuti ad aprirmi e a non tenere tutto dentro, come sono solita fare.
Se questo blog avrà successo o un futuro si vedrà, intanto mi divertirò a dire ciò che penso rivolgendomi sia a voi che a me stessa e forse, insieme, troveremo la chiave di volta dell'intero mondo! ;)
Benvenuti a voi, a me e a questo blog, il cui nome spiegherò nel prossimo post.
Miky.
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