Il primo pensiero non può che essere per te, Papi.
Tu, che hai fatto della Disperata il tuo cavallo di battaglia, che nel suonarla mettevi corpo e anima e che l'hai voluta fino al tuo ultimo viaggio.
La Disperata è per te, anche questo blog è per te, perché spero che in qualche modo tu possa leggerlo da lassù e riderne.
Chiaramente sto facendo casino, quindi è meglio che mi spieghi:
La Disperata è una canzone, una polka che mio padre suonava quando era giovane e faceva parte di un'orchestra di liscio, laggiù nel lontano Veneto, in mezzo ai campi di granturco e al Po.
Di tutte le canzoni che suonava, quella era la sua preferita ed era anche la mia perché quando la suonava sembrava che il sax ridesse; era una melodia veloce e "stupida" ma che metteva un sacco allegria, una melodia che rendeva perfettamente l'immagine di mio padre.
La Disperata rappresenta un'intera epoca, agli occhi miei e della mia famiglia; un'epoca in cui tutto era possibile, in cui si era giovani e spensierati ed è questo lo stile con cui voglio affrontare questa avventura del Blog.
C'è sempre un'altra via. Noi la troveremo.
Miky.
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