sabato 25 agosto 2012

La Disperata

Il primo pensiero non può che essere per te, Papi.

Tu, che hai fatto della Disperata il tuo cavallo di battaglia, che nel suonarla mettevi corpo e anima e che l'hai voluta fino al tuo ultimo viaggio.
La Disperata è per te, anche questo blog è per te, perché spero che in qualche modo tu possa leggerlo da lassù e riderne.

Chiaramente sto facendo casino, quindi è meglio che mi spieghi:
La Disperata è una canzone, una polka che mio padre suonava quando era giovane e faceva parte di un'orchestra di liscio, laggiù nel lontano Veneto, in mezzo ai campi di granturco e al Po.
Di tutte le canzoni che suonava, quella era la sua preferita ed era anche la mia perché quando la suonava sembrava che il sax ridesse; era una melodia veloce e "stupida" ma che metteva un sacco allegria, una melodia che rendeva perfettamente l'immagine di mio padre.

La Disperata rappresenta un'intera epoca, agli occhi miei e della mia famiglia; un'epoca in cui tutto era possibile, in cui si era giovani e spensierati ed è questo lo stile con cui voglio affrontare questa avventura del Blog.
C'è sempre un'altra via. Noi la troveremo.
Miky.


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