giovedì 12 marzo 2020

Il Chupacalzini


Ogni giorno, nella tranquilla intimità della nostra casa, qualcosa ci osserva.
Resta acquattato negli angoli, in attesa dell’occasione propizia per attaccare e soddisfare l’inesauribile bisogno di cibo che è la sua più oscura maledizione.
In silenzio attende paziente la sua preda: noi casalinghe. Armate di scopa e aspirapolvere, le casalinghe rappresentano sia la sua preda naturale sia il suo più acerrimo nemico ma ha bisogno di loro per sopravvivere come un parassita ha bisogno dell’ospite, perché sa che che – presto o tardi – la casalinga che ha scelto come vittima farà la lavatrice e quello sarà il momento di attaccare con ferocia.
La lavatrice è il mezzo con cui il Chupacalzini dichiara guerra ad ognuna di noi: quante volte ci è successo di mettere a lavare un paio di calzini e, inesorabilmente, di ritirarne solo uno a lavaggio terminato?
Eppure il calzino scomparso non è nel cestino della biancheria sporca, quindi controlliamo per bene nel cestello della lavatrice ma… nulla, è andato! Senza che ce ne siamo rese conto, siamo state attaccate dal vigliacco ed infido mostro che dimora in casa nostra e che si nutre della nostra biancheria.
Un momento di silenzio per l’ennesimo calzino scomparso, per favore.
Non c’è modo per contrastare questo re del furto, nessuna speranza di poter salvare i nostri poveri calzini: dobbiamo solo sperare che non cambi mai i suoi gusti alimentari per evolverli in, che ne so, una nuova dieta a base di reggiseni. I reggiseni costano l’ira di Dio!
Lo so, non fatevi prendere dal panico, per ora non c’è nessun segno che il mostro stia cambiando abitudini alimentari: continueremo a sacrificare degli innocenti calzini per placare la sua fame, consce che questa guerra non avrà mai fine.
Magari un giorno una casalinga coraggiosa riuscirà nell’intento di stanare il mostro e sconfiggerlo, ma non sarai tu e non sarà oggi.
E ora, consapevole di ciò che ti attende in lavanderia, buona lavatrice…



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