Ogni giorno, nella tranquilla
intimità della nostra casa, qualcosa ci osserva.
Resta
acquattato negli angoli, in attesa dell’occasione propizia per
attaccare e soddisfare l’inesauribile bisogno di cibo che è la sua
più oscura maledizione.
In
silenzio attende paziente la sua preda: noi casalinghe. Armate di
scopa e aspirapolvere, le casalinghe rappresentano sia la sua preda
naturale sia il suo più acerrimo nemico ma ha bisogno di loro per
sopravvivere come un parassita ha bisogno dell’ospite, perché sa
che che – presto o tardi – la casalinga che ha scelto come
vittima farà la lavatrice e quello sarà il momento di attaccare con
ferocia.
La
lavatrice è il mezzo con cui il Chupacalzini dichiara guerra ad
ognuna di noi: quante volte ci è successo di mettere a lavare un
paio di calzini e, inesorabilmente, di ritirarne solo uno a lavaggio
terminato?
Eppure
il calzino scomparso non è nel cestino della biancheria sporca,
quindi controlliamo per bene nel cestello della lavatrice ma…
nulla, è andato! Senza che ce ne siamo rese conto, siamo state
attaccate dal vigliacco ed infido mostro che dimora in casa nostra e
che si nutre della nostra biancheria.
Un
momento di silenzio per l’ennesimo calzino scomparso, per favore.
Non
c’è modo per contrastare questo re del furto, nessuna speranza di
poter salvare i nostri poveri calzini: dobbiamo solo sperare che non
cambi mai i suoi gusti alimentari per evolverli in, che ne so, una
nuova dieta a base di reggiseni. I reggiseni costano l’ira di Dio!
Lo
so, non fatevi prendere dal panico, per ora non c’è nessun segno
che il mostro stia cambiando abitudini alimentari: continueremo a
sacrificare degli innocenti calzini per placare la sua fame, consce
che questa guerra non avrà mai fine.
Magari
un giorno una casalinga coraggiosa riuscirà nell’intento di
stanare il mostro e sconfiggerlo, ma non sarai tu e non sarà oggi.
E
ora, consapevole di ciò che ti attende in lavanderia, buona
lavatrice…

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